Letteratura

“Francesco d’Assisi”, di Hermann Hesse

Su san Francesco sono state scritte molte cose. Da semplici biografie ad accurate agiografie, la vita del santo è sempre stata oggetto di studi e soggetto di fede per moltissimi cristiani. Ora, è senz’altro particolare, in senso positivo, che Hermann Hesse abbia intrapreso un’opera di questo tipo. A dire il vero, però, le poco più di 70 pagine del libro edito dalla bella casa editrice Piano B (collana “La mala parte”) non hanno né l’intenzione né l’obiettivo di compiere un lavoro “storiografico”. Hermann Hesse lo dichiara all’inizio del libriccino. Ma la ragione, a ben vedere, non è meramente “pratica”, scaturendo essa piuttosto da un fatto d’estrema rilevanza, la vita stessa del frate Francesco:

Quest’uomo era Giovanni Bernardone, chiamato san Francesco d’Assisi, un sognatore, eroe e poeta. Di lui ci è rimasta solo un’unica preghiera o poesia, ma invece di parole e di versi scritti egli ci ha lasciato il ricordo di una vita semplice e pura che, per bellezza e tranquilla grandezza, si erge sopra moltissime opere poetiche. Chi dunque narra la sua vita non ha bisogno di altre parole e considerazioni, dalle quali a mia volta sono felice di astenermi. (1)

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Filosofia, Teologia

Ribrezzo della morte, fine della religione e noncuranza del sacro

La mia generazione vive un dilemma di cui la teologia attuale non si è ancora resa conto: la morte. L’educazione cattolica che molti dei nostri genitori ha ricevuto, per quanto post-conciliare e, in quanto tale, già inserita sull’onda lunga di questo enorme problema, ci parla di un uomo che è vero uomo e vero Dio, Gesù di Nazareth. Ci parla della sua vita, dei suoi miracoli, delle sue gesta e delle sue parole. Infine, ci parla della sua morte e della sua resurrezione. Ma anche qui lo fa in un modo tale che il dramma del Cristo sulla croce, il dramma di Maria ai piedi della stessa, le lacrime degli apostoli per la perdita del loro amico, tutto ciò che insomma c’è di più tremendo e vicino all’abisso esistenziale ci viene come risparmiato. Continua a leggere
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Filosofia

Cosa significa “Trascendentale”?

L’obiettivo di questo breve articolo è quello di mostrare, attraverso l’ausilio fondamentale, ed unico, del Dizionario di Filosofia [1] a cura di Abbagnano-Fornero, la storia filosofica, e cioè del significato filosofico, del termine Trascendentale, al fine di liberare il campo da errori terminologici, e filosofici, grossolani. Continua a leggere

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Senza categoria

Il Commento alle Sentenze di Tommaso d’Aquino

L’opera, che si fa risalire, al più tardi, al 1256, nasce come commento allo scritto teologico di Pietro Lombardo, composto tra il 1155 e il 1158, e intitolato, per l’appunto, “Sentenze”: una raccolta, cioè, di opinioni dei Padri della Chiesa. Il testo aveva avuto un tale successo da divenire, in poco tempo, manuale di formazione teologica per giovani apprendisti come per dotti magister. Continua a leggere

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Filosofia, Letteratura, Teologia

Guardini. Tra teologia e letteratura

Il teologo italo-tedesco Romano Guardini (Verona 1885 – Monaco di Baviera 1968) inizia la sua docenza a Berlino nel 1923. Si sposterà poi a Tubinga, dove insegnerà dal 1945 al 1948, e infine a Monaco di Baviera, dove terrà i suoi ultimi corsi dal 1948 al 1962. Continua a leggere

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Poesia

Ultimi venuti

Già si staglia nel cielo plumbeo
un raggio di luce acceso.
Comincia il parlare a farsi teso,
perennemente atteso.

Il silente bosco ascolta
il suono del faggio che invecchia.
S’alza dal suolo un sospiro
accompagnato dalle foglie.

E mentre si distrae l’umana prole
pel suono allegro della velocità,
ritorna sovente quel meditar rurale
al cui cospetto ogn’opra par mortale.

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Filosofia, Scienza

Tecnica e λήθη nella scrittura a macchina

Per una bizzarra traiettoria tracciata dalla metafisica occidentale, lo «scandalo» che l’invenzione della scrittura provoca Platone [1] del Fedro diviene in Heidegger, specie in merito alla più vasta riflessione sulla «tecnica» già presente nel Parmenide, il luogo privilegiato [2] della dimenticanza e dell’oblio (λήθη) pensati con il pensare greco. Il quale pensare sempre pensa, ad un tempo, verità e parola. Continua a leggere

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