Storia

Perché l’Europa settentrionale è più ricca dell’Europa meridionale?

 

Un acronimo coniato da alcuni giornali britannici definisce l’Europa meridionale “PIGS”, che in inglese significa “maiali” e che sta per Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. Tralasciando che sia un’espressione offensiva e razzista, essa fa riferimento ai paesi dell’Europa meridionale con una debole economia nazionale e un alto tasso di disoccupazione. Notiamo subito una caratteristica comune a questi quattro paesi: sono storicamente nazioni cattoliche, a differenza dei paesi dell’Europa settentrionale. E’ un caso? Continua a leggere

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Storia

I conti con la storia: il dibattito sul revisionismo

L’onesto uso della memoria è un efficace antidoto all’imbarbarimento. Soprattutto se applicato alla storia. Ricostruisce i fatti del passato per capire la società, lo Stato e la civiltà nella quale si vive. Invece, un disonesto uso della memoria consegue l’effetto opposto. Anteporre un proprio interesse politico-ideologico dinanzi a un racconto imparziale dei fatti concreti, non solo è condannabile moralmente, ma anche intrinsecamente controproducente. Sono proprio i fantasmi del passato che dobbiamo rievocare per comprendere la storia. Senza isterie o psicosi collettive. Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

Muoversi da credenti nell’ambiente filosofico moderno

La domanda che più spesso mi viene posta da chi non frequenta l’ambiente filosofico come disciplina a sé stante (come studio Universitario, nella fattispecie) è la seguente: “Cristiano e filosofo: bizzarro. Ma come fai?”. E la domanda è, in tempi moderni, quanto mai azzeccata. In effetti, entrando in Città Universitaria, come nella sede di Villa Mirafiori (a Roma), ci si sente quasi padri della Chiesa, o martiri, confrontandosi con le vedute della maggior parte dei “filosofi” (o meglio, studiosi di filosofia). Questo impatto e questa tacita guerra quotidiana mi ha rinforzato non solo da un punto di vista “scientifico”, di ricerca personale e di serietà negli studi, ma anche da un punto di vista (questo fatto già più consequenziale) di fede. Il mio essere credente, in breve, è visto come qualcosa di contraddittorio, e poco conciliante, con la professione che (mi auguro) svolgerò fino al termine della mia vita, quella del filosofo.

Sant’Agostino (354-430), era un convinto sostenitore dell’accordo tra fede e ragione, tra filosofia e religione.

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Filosofia, Teologia

Robert Boyle, vero scienziato e vero cristiano

Robert Boyle (1627-1691), di famiglia irlandese, nacque a Munster. Educato all’Eton College, vicino Londra, poi a Ginevra, in Svizzera, divenne presto uno dei migliori scienziati nel panorama (fecondo e variopinto) dell’Europa del Seicento. La legge fisica che prende il suo nome è riassumibile nella formula:

 

PV = k

 

Risultati immagini per pv = k

 

dove “k” sta per la costante, “P” sta per pressione e “V” per volume. La legge di Boyle, come altri esperimenti da lui addotti, è ancora oggi essenziale per comprendere la funzione dei gas, ma il contributo dello scienziato irlandese non si ferma ad una formula da stamparsi in mente. Mentre era a Ginevra per gli studi, avvenne la sua prima conversione al cristianesimo, in seguito ad uno spaventoso temporale. Come riconoscendo in un (fino a quel momento) episodio spiegabile naturalmente la mano di Dio, si promise di servire Dio fino alla morte: così farà. Continua a leggere

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Letteratura, Teologia

Omero e la Bibbia

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Konstantin Flavitsky, Children of Jacob sell his brother Joseph, 1855.

 

E’ tanto difficile ricostruire le tappe che portano Chateaubriand a dare il primato del sublime al Cristianesimo, per la letteratura di ogni epoca, che abbiamo scelto appositamente un passo dal suo “Genio“, pag. 627 e sgg. dell’ed. Bompiani (nella collana “Il pensiero occidentale”). Nella seconda parte della sua monumentale opera, Chateaubriand sottolinea l’importanza poetica, oltre che contenutistica, cui seguono la maggior parte delle opere derivanti dal Cristianesimo. In primis, quelle poetiche, da Dante a Milton, passando per il Tasso e Racine, del cui genio il filosofo francese riempie le pagine. Continua a leggere
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Filosofia, Teologia

Sulla “Conoscenza certa” di Dio in Tommaso

Un breve commento sulla nozione di “certezza” nella conoscenza che Dio ha delle cose. Estratto dal Compendio di Teologia e altri scritti, nell’edizione UTET su San Tommaso, questi due passi (capitoli 272 e 273) sono interessanti per il loro carattere epistemologico. Il dibattito è tutt’oggi aperto sulla questione: è pensabile il libero arbitrio con la prescienza divina? Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

Essere davvero in Dio: Meister Eckhart

Se ora uno mi chiedesse cosa dunque è un uomo povero che niente vuole, risponderei così: finché l’uomo ha questo in sé, che è suo volere voler compiere la dolcissima volontà di Dio, un tale uomo non ha la povertà di cui vogliamo parlare; infatti egli ha ancora un volere, con cui vuol soddisfare la volontà di Dio, e questa non è la vera povertà. Se l’uomo deve avere vera povertà, deve essere così vuoto della propria volontà creata come lo era quando non esisteva. Perciò io vi dico nella verità eterna: finché avete la volontà di compiere il volere di Dio, e avete il desiderio dell’eternità e di Dio, voi non siete davvero poveri. Infatti è un vero povero soltanto colui che niente vuole e niente desidera. Quando ero nella mia causa prima, non avevo alcun Dio, e là ero causa di me stesso. Nulla volevo, nulla desideravo, perché ero un puro essere, che conosceva se stesso nella gioia della verità. Continua a leggere

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