Storia, Teologia

Intesa abramitica

È possibile un dialogo inter-religioso tra islam, cristianesimo ed ebraismo? A ben guardare, le ragioni storiche che hanno determinato la frattura e lo sconvolgimento della celebre Striscia di Gaza, oltre che alle millenarie lotte tra Oriente islamico ed Occidente cristiano, fecero derivare la loro causa da questioni politiche, aggravate semmai da questioni religiose. Sulle Crociate e sul primo dominio arabo, successivo alla morte di Maometto nel 632 d. C., non si vogliono qui discutere le motivazioni religiose che la sensibilità dell’epoca avvertiva sinceramente. Non si può negare, tuttavia, che fu proprio quell’intenso fervore a mietere tante vittime.

Il noto teologo Hans Küng si chiede spesso, all’interno della sua opera intitolata Islam, se le discordie — laddove siano ricondotte a motivi religiosi — non siano piuttosto il frutto dell’ignoranza, come dell’estrema chiusura, delle parti in causa. L’interrogativo, posto oggi, ha senza dubbio un peso rilevante. Le complicanze che gli fanno capo non devono distrarre o stancare lo studioso di scienza.

image

Dopo millenni di paura e studio per lo più superficiale, è stata la chiesa cattolica (quindi il cristianesimo) ad aver riaperto il dialogo con la messa in atto del Concilio Vaticano II (1964). Lì vi si legge (cito da Hans Küng,  op. cit.): «Quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e con l’aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna». Dopo secoli di extra Ecclesiam nulla salus! (fuori dalla chiesa nessuna salvezza), la nave spirituale di tutto il cristianesimo sembra aver preso una decisione forte, autorevole, saggia. La chiesa ha fatto appello al fondamento suo, ebraico e islamico: il padre dei popoli che tutti unisce, in nome di Dio: Abramo. È da questo personaggio biblico e insieme coranico che le tre fedi trovano una strada comune. Mai come oggi è necessaria l’esigenza, tutta religiosa, di un recupero teologico, filosofico e storico sui fondamenti della religione, affinché quel Dio unico, che ognuna delle tre vive con sensibilità differenti, sia vissuto con interesse reciproco e ricerca non invasiva, ma fruttuosa, vera.

di Gianluca Palamidessi

BIBLIOGRAFIA

1. Hans Küng, Islam, ed. BUR

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...