Filosofia

Tra Tommaso ed Edmund Husserl

Può una sintesi tra il pensiero di Tommaso e quello di Edmund Husserl essere una sintesi a più ampio respiro tra fede e ragione? Nel dialogo Was ist das Philosophie? Ein Dialog zwischen Edmund Husserl und Thomas von Aquin, a cura di Edith Stein, è rinvenibile una proficua ricerca che intende conciliare le due filosofie, solo apparentemente inconciliabili.

Edith Stein (1891-1942)

Entrambe le filosofie (la scolastica come la fenomenologia) intendono infatti elevare la filosofia ad un livello veramente scientifico, autentico, tanto da poterla definire quale scienza rigorosa. Tutta la differenza tra i due pensatori starebbe altresì nella costituzione – per utilizzare un termine caro al vocabolario del fenomenologo tedesco. Tommaso fa partire – e ancor di più fa giungere a pienezza – la propria filosofia dal teocentrismo, al contrario di Husserl cui apparterebbe piuttosto un marcato egocentrismo. La fede, nel primo, è una certezza che annuncia – già nell’essere-al-mondo – un’evidenza che si pone da sé. La fede è, infatti, grazia di Dio per grazia di Dio. La ragione naturale si getta nelle mani – per così dire – della ragione soprannaturale. Il Tommaso letto dalla Stein riconosce, come Husserl, la fondatezza di ogni studio scientifico che parta dal dato sensibile. Il vissuto è però sempre in divenire, può cogliere gli enti, ma non può cogliere le essenze.

Lasciamo aperta, almeno per ora, la questione (comunque rilevante) che riguarda il senso più profondo dell’uomo anche e soprattutto in vista dell’essere-per-la-morte (con terminologia carissima ad Heidegger). La questione, a tal proposito, riguarderebbe la piena consapevolezza della possibilità del non-esserci da riempirsi con lo slancio d’ardore della fede. Tornando al Tommaso di matrice steiniana, qualche citazione dal dialogo può gettare una luce ancor più luminosa sull’intuizione più pura, e che al momento ci interessa, della filosofa tedesca; l’aver creato un ponte concreto tra segno e idea, tra fisica e metafisica, tra realtà e conoscenza (qualora il ponte non fosse già pensato come concreto) attraverso lo strumento più antico a disposizione dell’uomo: la fede.

La piena verità esiste (ist), c’è (es gibt) una conoscenza che la abbraccia completamente, che non è un processo infinito, ma un infinito e riposante riempimento, e questa è la conoscenza divina. 1

NOTE

1. L’analogia della persona in Edith Stein, di F. V. Tommasi, Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma 2012, p. 63.

BIBLIOGRAFIA

1. L’analogia…, di F. V. Tommasi, Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma 2012, pp. 61-68.

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3 risposte a "Tra Tommaso ed Edmund Husserl"

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