Poesia

Obscurandum, I

Le prime due stanze di Obscurandum mettono in luce due aspetti: il primo, questo balzo felino della penna che dal nòcciolo del suo melmoso inchiostro tenta di fuoriuscire al vento per capire quanto la sua curiosità possa in realtà determinare la qualità di un momento, di un attimo che va carpito proprio nel suo punto più eclettico e disinvolto. Il secondo aspetto è molto più torbido e meno evidente; questa voglia di inabissarsi per poter comprendere la profondità dell’incertezza, che spesso determina una scelta certa o meglio, un futuro scritto con la carbonella sul palmo della mano.

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Letteratura, Poesia

Il tremore della notte

Il IV degli Inni alla notte di Novalis è un richiamo dell’uomo che fugge il tempo. E’ il richiamo della notte che non sfugge all’uomo, il quale ne è attratto e respinto allo stesso tempo.

Adesso so quando verrà l’ultimo mattino – quando la luce non fugherà più la notte e l’amore – quando il sonno sarà in eterno e un solo inesauribile sogno. Sento in me stanchezza celeste. 1

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Letteratura

La scimmia di Palahniuk.

Il destino di uno scrittore è pressoché identico a quello dei suoi colleghi; essere ricordato per un solo libro, indipendentemente dal tipo carriera e dal numero di opere create. Vi sono autori che hanno dato vita a capolavori su capolavori, ma nel momento in cui vengono citati, nella mente di ogni lettore prende forma il titolo di una sola opera. La stessa sorte tocca anche a Chuck Palahniuk, l’autore di Fight Club. E’ stato un riflesso spontaneo, accidentale; non ho potuto fare a meno di citare il romanzo dal quale David Fincher ha basato uno dei suoi capolavori. Una pellicola che vede come protagonisti Edward Norton e Brad Pitt, inserita nella decima posizione dei film più belli della storia del cinema. Continua a leggere

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Letteratura, Teologia

Il cristianesimo così com’è, di C. S. Lewis

Sto cercando, qui, di impedire che qualcuno pronunci la frase davvero sciocca che spesso si sente ripetere su di Lui: “Sono pronto ad accettare Gesù come un grande maestro morale, ma non accetto la Sua affermazione di essere Dio”. Questa è proprio la cosa che non bisogna dire. Un uomo che fosse soltanto un uomo e dicesse le cose che diceva Gesù non sarebbe un grande maestro morale. Sarebbe un pazzo […] oppure il diavolo in persona. Dobbiamo fare la nostra scelta. 1

Chi conosce Lewis (1898 – 1963) non può stupirsi di fronte ad una affermazione del genere. Un’affermazione come questa, a dire il vero, potrebbe risultare addirittura blasfema, ma solo ad una lettura superficiale. Continua a leggere

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Letteratura, Teologia

Omero e la Bibbia

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Konstantin Flavitsky, Children of Jacob sell his brother Joseph, 1855.

 

E’ tanto difficile ricostruire le tappe che portano Chateaubriand a dare il primato del sublime al Cristianesimo, per la letteratura di ogni epoca, che abbiamo scelto appositamente un passo dal suo “Genio“, pag. 627 e sgg. dell’ed. Bompiani (nella collana “Il pensiero occidentale”). Nella seconda parte della sua monumentale opera, Chateaubriand sottolinea l’importanza poetica, oltre che contenutistica, cui seguono la maggior parte delle opere derivanti dal Cristianesimo. In primis, quelle poetiche, da Dante a Milton, passando per il Tasso e Racine, del cui genio il filosofo francese riempie le pagine. Continua a leggere
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Letteratura, Teologia

Il genio di Thomas Merton

Questo libro non l’ho scelto io. Il merito va al mio migliore amico, che è anche direttore, con me, de Le Monadi. Sfogliando in libreria qualche titolo che non fosse un classico seducente, ma impolverato, né i titoli (del momento) in primo piano, tanto rapidamente celebri quanto spesso poco attraenti, si è imbattuto in quello che si è scoperto essere “proprio il Libro giusto”. Continua a leggere

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