Filosofia

L’errore (più) grave dello psicologismo

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Sigmund Freud (1856-1939)

Ciò che è psicologico riguarda la psiche: ciò che è interno a noi stessi, ciò che è in noi. Non esiste niente, nello psicologismo, che sia fuori di noi, come può esserlo un bicchiere che tocchiamo – a dire il vero, anche il bicchiere, se lo vediamo e ne facciamo esperienza, è in noi in una certa misura. Asserire dunque, come spesso (e suo malgrado) fa Freud, che l’esistenza di Dio è contraddittoria e falsa, non ha senso. E’ come se Dio fosse qualcosa di esterno a noi – e, per assurdo, si finirebbe col provarne l’esistenza piuttosto che negarla. Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

Muoversi da credenti nell’ambiente filosofico moderno

La domanda che più spesso mi viene posta da chi non frequenta l’ambiente filosofico come disciplina a sé stante (come studio Universitario, nella fattispecie) è la seguente: “Cristiano e filosofo: bizzarro. Ma come fai?”. E la domanda è, in tempi moderni, quanto mai azzeccata. In effetti, entrando in Città Universitaria, come nella sede di Villa Mirafiori (a Roma), ci si sente quasi padri della Chiesa, o martiri, confrontandosi con le vedute della maggior parte dei “filosofi” (o meglio, studiosi di filosofia). Questo impatto e questa tacita guerra quotidiana mi ha rinforzato non solo da un punto di vista “scientifico”, di ricerca personale e di serietà negli studi, ma anche da un punto di vista (questo fatto già più consequenziale) di fede. Il mio essere credente, in breve, è visto come qualcosa di contraddittorio, e poco conciliante, con la professione che (mi auguro) svolgerò fino al termine della mia vita, quella del filosofo.

Sant’Agostino (354-430), era un convinto sostenitore dell’accordo tra fede e ragione, tra filosofia e religione.

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