Filosofia, Letteratura, Teologia

Guardini. Tra teologia e letteratura

Il teologo italo-tedesco Romano Guardini (Verona 1885 – Monaco di Baviera 1968) inizia la sua docenza a Berlino nel 1923. Si sposterà poi a Tubinga, dove insegnerà dal 1945 al 1948, e infine a Monaco di Baviera, dove terrà i suoi ultimi corsi dal 1948 al 1962. Continua a leggere

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Filosofia

L’importanza di tornare all’uomo

Questo ente privilegiato, l’ens, quod natum est convenire cum omni ente, è l’anima. Il primato dell’«esserci» su ogni altro ente, che qui emerge senza tuttavia essere ontologicamente chiarito, non ha evidentemente nulla in comune con una cattiva soggettivazione del tutto dell’ente.1

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Filosofia, Teologia

La Chiesa è il simbolo della storia

Se la storia vuole darsi come unità (provvista di senso), fuori della Chiesa (e vedremo perché essa si dà solo come Cattolica) non si può uscire. Le Chiavi di San Pietro tengono attorcigliati a sé, in tutto e per tutto, i destini dell’Umanità. Non (solo) per ragioni di fede, quanto piuttosto per ragioni storiche e storico-filosofiche. Tra gli illustri interpreti di questa visione, non si parlerà in questo luogo né di Hegel, né di Schleiermacher (di cui pure, in parte, ci siamo già occupati), quanto di Schelling. La soluzione al (suo) problema dell’identità (tra soggetto e oggetto, tra finito e infinito) si dà nei termini “visibili”, e “invisibili” al tempo stesso, della Chiesa Cattolica. Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

Filosofia della Rivelazione

Uno scritto importante, del giovane Hegel, elaborato durante il periodo di Berna (1793-1796) e pubblicato nel 1795. La figura di Gesù Cristo raccontata attraverso i Vangeli ufficiali, con la lente d’ingrandimento puntata su passi rilevanti e filosoficamente imponenti, nell’opera di evangelizzazione più importante di tutta la storia dell’umanità.

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Filosofia

Il nostro mondo esiste nel linguaggio

E’ questo un punto non facile da dover analizzare. L’abitudine che fin dai primi anni di vita ci porta a compiere determinate azioni, ad agire in base alle nostre esperienze, a reagire agli impulsi interni ed esterni, pur differentemente l’uno dall’altro; tutto questo è il linguaggio. Il linguaggio è linguaggio dei segni, è manifestazione delle nostre sensazioni, è gestualità. E la sua sorgente è così fortemente derivata da tutto quel che abbiamo intorno a noi, da rendere ogni nostra esperienza linguaggio. In questo senso, anche, il linguaggio è onnipervasivo. Ogni epoca storica ha il suo linguaggio. Continua a leggere

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