Filosofia

Il Dasein è già per-la-morte

Il titolo che Heidegger ci fornisce, riguardo al § 50 di Essere e Tempo, è piuttosto indicativo: Schizzo della struttura ontologico-esistenziale della morte1. Ci sono due indicazioni che vogliamo mettere in risalto rispetto a questo titolo. La prima indicazione viene dallo “schizzo” che Heidegger intende tracciare in questo paragrafo rispetto all’analisi esistenziale dell’essere-per-la-morte. La seconda, a nostro modo di vedere assai importante, è che la struttura di questo schizzo dovrà prendere in considerazione l’ontologico-esistenziale della morte, e non l’ontico-esistentivo.

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Filosofia

Il mistero della morte dell’Esserci

Sarebbe interessante e senz’altro produttivo poter leggere l’intera opera Essere e Tempo alla luce del paragrafo 47, ma né il tempo né le conoscenze ci consentono (per ora) di affrontare un simile lavoro. L’indicazione1 della rilevanza filosofica di tale paragrafo da parte del prof. Bancalari, a tale proposito, è risultata essere un importante stimolo per la stesura di un nostro commento, seppur breve, riguardo ad una lettura “cristiana” del paragrafo stesso. L’interpretazione, che ci affrettiamo a definire come provvisoria e parziale, segue le seguenti linee guida: da un lato Heidegger afferma la possibilità di una ricerca sulla totalità dell’essere dell’Esserci attraverso la morte degli altri; da un altro, tuttavia, l’autore si rende conto di come una tale ricerca, anziché avvicinarci all’essenza della totalità dell’essere dell’Esserci ci allontani piuttosto da essa. Ora, qual è la tesi che ci proponiamo di portare avanti? Secondo la nostra lettura, Heidegger pone l’essere dell’Esserci di fronte alla morte come perduto nel nulla – sia a livello fenomenologico sia, ad un livello più quotidiano, su di un piano esistentivo (la morte ci pone innanzi l’abisso dell’esistenza). Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

Nella dissoluzione, la soluzione di Schleiermacher

“Uber die Religion”, 1799

 

La filosofia della religione, come disciplina, ha un’evoluzione molto complessa, tanto che qui non ci sembra né il luogo né il momento di riassumerne le tappe fondamentali. Ciò su cui oggi getteremo lo sguardo è invece la filosofia di Schleiermacher (1768-1834), in seno a quel dibattito sulla religione assoluta (e sulla sua ipotetica pensabilità) che teneva tanto occupate le menti e le fatiche filosofiche degli idealisti tedeschi (anche, se vogliamo, dei romantici). Continua a leggere

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Filosofia

La teoria estetica di Adorno. L’arte e la vita

E’ una riflessione, quella sull’arte, che coinvolge l’estetica come materia ampia, di ambito non solo artistico ma filosofico prima di tutto, sulla quale Theodor Adorno ha impegnato buona parte della sua elaborazione scritta. Al centro del dibattito, che cercheremo qui di riassumere, sta la questione spinosa del rapporto tra l’arte e la vita. Di come, soprattutto, l’arte si sia (nel Novecento) progressivamente allontanata dal mondo, pur parlando del mondo stesso. Continua a leggere

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