Filosofia

La sepoltura dell’ἀλήθεια sotto le rovine romane della certitudo

Una questione che potrebbe essere superficialmente ridotta a «questione terminologica» assume nel Parmenide di Heidegger un’urgenza tanto impellente da riguardare, al contrario, la «storia “mondiale” europea dell’età moderna» [1]. Com’è ovvio, il paragrafo che qui vi presentiamo non ha (né può avere) la pretesa di essere esauriente. Quello che faremo sarà percorrere i passaggi logici attraverso i quali, con una sicurezza che potrebbe destare scalpore, Heidegger arriva ad affermare, infine: «la veritas romana è diventata la “giustizia” della volontà di potenza» [2], con chiaro riferimento a Friedrich Nietzsche, «con il cui pensiero la metafisica occidentale raggiunge il suo culmine» [3]. Continua a leggere

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Storia, Teologia

Quando la Chiesa salvò l’occidente

L’impero romano è morto, ma la chiesa cattolica salverà la sua cultura dal disastro imponendola ai popoli d’occidente. 1

 

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Storia

Quando Cesare strinse la mano a Pietro

Nel 380 d. C., Teodosio, primo grande imperatore cristiano, proclamò il cristianesimo religione ufficiale di stato, dando il via ad un rapporto, di complessa lettura in esame storico, tra Chiesa e Stato. L’episodio di Tessalonica, del 390, a questo proposito, è calzante.

L’episodio ebbe la sua origine dall’uccisione di un ufficiale romano, reo – e per questo soggetto all’ira della folla – di aver ucciso, a sua volta, un idolo sportivo della città, proprio nel periodo in cui si dovevano tenere i giochi ufficiali della città (l’odierna Salonicco). Venendo a sapere dell’episodio, Teodosio diede il comando estremo al proprio esercito: massacrare la folla.

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