Letteratura

“Francesco d’Assisi”, di Hermann Hesse

Su san Francesco sono state scritte molte cose. Da semplici biografie ad accurate agiografie, la vita del santo è sempre stata oggetto di studi e soggetto di fede per moltissimi cristiani. Ora, è senz’altro particolare, in senso positivo, che Hermann Hesse abbia intrapreso un’opera di questo tipo. A dire il vero, però, le poco più di 70 pagine del libro edito dalla bella casa editrice Piano B (collana “La mala parte”) non hanno né l’intenzione né l’obiettivo di compiere un lavoro “storiografico”. Hermann Hesse lo dichiara all’inizio del libriccino. Ma la ragione, a ben vedere, non è meramente “pratica”, scaturendo essa piuttosto da un fatto d’estrema rilevanza, la vita stessa del frate Francesco:

Quest’uomo era Giovanni Bernardone, chiamato san Francesco d’Assisi, un sognatore, eroe e poeta. Di lui ci è rimasta solo un’unica preghiera o poesia, ma invece di parole e di versi scritti egli ci ha lasciato il ricordo di una vita semplice e pura che, per bellezza e tranquilla grandezza, si erge sopra moltissime opere poetiche. Chi dunque narra la sua vita non ha bisogno di altre parole e considerazioni, dalle quali a mia volta sono felice di astenermi. (1)

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Letteratura

Il genio di C. S. Lewis

Che Clive Staples Lewis sia stato un gigante della letteratura moderna, lo si intuisce da un’opera maestosa come “Le cronache di Narnia”. Per appassionarsi al suo stile, però, e alla sua efficace ironia, mai banale, basta la lettura di un’operetta morale, scritta nella forma del romanzo di formazione. “Le lettere di Berlicche” sono adornate di uno stile eccezionale, limpido, che permette di scorrere tra le pagine appassionandosi man mano alle vicende del personaggio principale: un demonio, Malacoda. Continua a leggere
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