Filosofia, Teologia

Ogni linguaggio è storico, ma non quello della fede

DIO È MORTO
§ 4. Ogni linguaggio è storico,
ma non quello della fede

L’impresa che ci siamo proposti di portare avanti si è rivelata abissale non per difficoltà d’esposizione ma di comprensione dell’abisso stesso. La chiave è senz’altro il linguaggio, inteso qui non come «sistema di segni» ma ancor prima come fluire dell’Essere (non «casa1»). Perché non «sistema» né «casa»? Nel primo caso, il linguaggio della fede – l’unico che ci interessi in questo paragrafo – verrebbe ridotto a schematismo trascendentale. Ovvero, se la fede fosse esplicabile, in quanto linguaggio, con un «sistema di segni», si dovrebbe risalire all’origine di tali segni e alla condizione di possibilità (e pensabilità) di questi stessi segni. Vogliamo affermare, solennemente, che la fede non è un linguaggio ma è anzi, nella fede, che avviene qualcosa come il dare forma al linguaggio stesso della fede. Di modo che è questa ad «informare» il linguaggio e non questo, in quanto «sistema», a permettere le possibilità della fede stessa. Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

Vita eterna, di John Wisdom.

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John Wisdom (1904-1993)

In un breve saggio del 1969, il filosofo e allievo di Ludwig Wittgenstein, John Wisdom, analizza una tematica il cui titolo porta alla luce l’estrema difficoltà: Vita eterna. Nel libro curato in Italia da Quodlibet, che questo articolo tiene sotto gli occhi come riferimento testuale, e intitolato La logica di Dio, e altri saggi sulla religione, Wisdom analizza le domande più comuni, e forse proprio per questo meno chiare di altre, sulle quali tanto lo scettico quanto il credente sbattono la testa almeno una volta nella loro vita. Continua a leggere

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Filosofia

L’errore (più) grave dello psicologismo

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Sigmund Freud (1856-1939)

Ciò che è psicologico riguarda la psiche: ciò che è interno a noi stessi, ciò che è in noi. Non esiste niente, nello psicologismo, che sia fuori di noi, come può esserlo un bicchiere che tocchiamo – a dire il vero, anche il bicchiere, se lo vediamo e ne facciamo esperienza, è in noi in una certa misura. Asserire dunque, come spesso (e suo malgrado) fa Freud, che l’esistenza di Dio è contraddittoria e falsa, non ha senso. E’ come se Dio fosse qualcosa di esterno a noi – e, per assurdo, si finirebbe col provarne l’esistenza piuttosto che negarla. Continua a leggere

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Filosofia

Wittgenstein filosofo puro: contro i “veri” selvaggi

Del Wittgenstein logico, molto si è scritto e discusso. Dell’ultimo Wittgenstein, più antropologo, c’è ancora tanto da dire. Le sue Note sul “Ramo d’oro” di Frazer sono ben più di una semplice annotazione didattica, o personale, su una delle opere fondamentali (storicamente fondamentali) del pensiero filosofico e antropologico di fine Ottocento. Wittgenstein, che scrive questi pensieri nel 1931, sovverte l’ordine ben vestito e pulito creato da Frazer, mettendone in luce le molte contraddizioni.
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Filosofia

La teoria estetica di Adorno. L’arte e la vita

E’ una riflessione, quella sull’arte, che coinvolge l’estetica come materia ampia, di ambito non solo artistico ma filosofico prima di tutto, sulla quale Theodor Adorno ha impegnato buona parte della sua elaborazione scritta. Al centro del dibattito, che cercheremo qui di riassumere, sta la questione spinosa del rapporto tra l’arte e la vita. Di come, soprattutto, l’arte si sia (nel Novecento) progressivamente allontanata dal mondo, pur parlando del mondo stesso. Continua a leggere

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Filosofia

Il nostro mondo esiste nel linguaggio

E’ questo un punto non facile da dover analizzare. L’abitudine che fin dai primi anni di vita ci porta a compiere determinate azioni, ad agire in base alle nostre esperienze, a reagire agli impulsi interni ed esterni, pur differentemente l’uno dall’altro; tutto questo è il linguaggio. Il linguaggio è linguaggio dei segni, è manifestazione delle nostre sensazioni, è gestualità. E la sua sorgente è così fortemente derivata da tutto quel che abbiamo intorno a noi, da rendere ogni nostra esperienza linguaggio. In questo senso, anche, il linguaggio è onnipervasivo. Ogni epoca storica ha il suo linguaggio. Continua a leggere

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