Poesia

Obscurandum, I

Le prime due stanze di Obscurandum mettono in luce due aspetti: il primo, questo balzo felino della penna che dal nòcciolo del suo melmoso inchiostro tenta di fuoriuscire al vento per capire quanto la sua curiosità possa in realtà determinare la qualità di un momento, di un attimo che va carpito proprio nel suo punto più eclettico e disinvolto. Il secondo aspetto è molto più torbido e meno evidente; questa voglia di inabissarsi per poter comprendere la profondità dell’incertezza, che spesso determina una scelta certa o meglio, un futuro scritto con la carbonella sul palmo della mano.

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