Filosofia

Quel borghese onesto e ordinato di Kant

Abbiamo lasciato per qualche tempo che questa Nostra rivista riposasse dalle (troppe e vane) parole cui la filosofia non va mai sottraendosi. Perché se è vero che il linguaggio è la casa dell’Essere, è altrettanto vero che questo stesso linguaggio spesso e volentieri intrappola l’elaborazione libera, spontanea, poetica (perché no), del pensiero puro, come pensiero pensato e come pensiero istintivo. Torniamo con una nuova rubrica, che cercheremo di tenere in continua esplorazione. “La Lente“, indagine filosofica sul confronto del pensiero tra due autori. Il nostro viaggio, oggi, prende le mosse da un testo che sta occupando il tempo di questa stessa Nostra rivista; Il crepuscolo dei filosofi, a cura di Giovanni Papini, intellettuale di spessore internazionale, ancora troppo poco amato nella terra che ne vide i natali, la Nostra terra, l’Italia. Il suo linguaggio sferzante, polemico, lucido e tagliente ha tolto alla sua fama una fetta della torta che è andata ad altri “intellettuali“, forse più scientifici (scientistici…), metodici, ordinati, ma certamente meno geniali e visionari rispetto al nostro odierno eroe. Soprattutto, meno scomodi.

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La bella edizione del libro edita da Circolo Proudhon; edizione di nostro riferimento.

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Filosofia

Tra Tommaso ed Edmund Husserl

Può una sintesi tra il pensiero di Tommaso e quello di Edmund Husserl essere una sintesi a più ampio respiro tra fede e ragione? Nel dialogo Was ist das Philosophie? Ein Dialog zwischen Edmund Husserl und Thomas von Aquin, a cura di Edith Stein, è rinvenibile una proficua ricerca che intende conciliare le due filosofie, solo apparentemente inconciliabili.

Edith Stein (1891-1942)

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Filosofia

L’importanza di tornare all’uomo

Questo ente privilegiato, l’ens, quod natum est convenire cum omni ente, è l’anima. Il primato dell’«esserci» su ogni altro ente, che qui emerge senza tuttavia essere ontologicamente chiarito, non ha evidentemente nulla in comune con una cattiva soggettivazione del tutto dell’ente.1

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Letteratura

Il genio di C. S. Lewis

Che Clive Staples Lewis sia stato un gigante della letteratura moderna, lo si intuisce da un’opera maestosa come “Le cronache di Narnia”. Per appassionarsi al suo stile, però, e alla sua efficace ironia, mai banale, basta la lettura di un’operetta morale, scritta nella forma del romanzo di formazione. “Le lettere di Berlicche” sono adornate di uno stile eccezionale, limpido, che permette di scorrere tra le pagine appassionandosi man mano alle vicende del personaggio principale: un demonio, Malacoda. Continua a leggere
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