Filosofia

La necessità di un ritorno alla questione dell’Esserci. Contro la filosofia dell’animalità.

DIO È MORTO
§ 7. La necessità di un ritorno alla questione dell’Esserci.
Contro la filosofia dell’animalità.

Lo scopo di questo paragrafo non è immediatamente costruttivo, ma primariamente distruttivo. Attraverso la critica di un certo modo di pensare, si vuole aprire il campo ad un’indagine ben più articolata, che sarà compito e missione di questo libro portare alla luce nelle sue linee fondamentali. Non è intenzione di questo paragrafo entrare nel dettaglio delle singole «posizioni» prese dalla filosofia occidentale rispetto al dibattito sull’animale e l’animalità. Sarà sufficiente un resoconto formale delle suddette posizioni, in quanto ciò in cui esse mancano costantemente è ciò che esse stesse non possono mai vedere, cieche come sono nella loro insensata battaglia. La questione dell’animalità, per come viene a strutturarsi – o a de-strutturarsi – da Derrida in poi, è molto complessa, ampia nella sua letteratura primaria come in quella secondaria. Per l’intento polemico di questo paragrafo, si chiede al lettore di seguire il fondamento del discorso e del pensiero sull’animalità per come viene a configurarsi in Derrida. I seguaci di questo filosofo, per il poco che mi è parso di leggere1, hanno sostanzialmente implementato un pensiero che, pur nel suo interesse globale, mi pare partire da un fondamento, quel fondamento, che qui si vuole criticare. Continua a leggere

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Storia, Teologia

Intesa abramitica

È possibile un dialogo inter-religioso tra islam, cristianesimo ed ebraismo? A ben guardare, le ragioni storiche che hanno determinato la frattura e lo sconvolgimento della celebre Striscia di Gaza, oltre che alle millenarie lotte tra Oriente islamico ed Occidente cristiano, fecero derivare la loro causa da questioni politiche, aggravate semmai da questioni religiose. Sulle Crociate e sul primo dominio arabo, successivo alla morte di Maometto nel 632 d. C., non si vogliono qui discutere le motivazioni religiose che la sensibilità dell’epoca avvertiva sinceramente. Non si può negare, tuttavia, che fu proprio quell’intenso fervore a mietere tante vittime. Continua a leggere

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Teologia

Ruzbehan, mistico orientale

Il secolo XII fu, per molti aspetti, il secolo della mistica. Non solo in Occidente, o più in generale nel vasto universo cristiano, ma anche – e soprattutto – in Oriente, la mistica si diffuse tanto rapidamente quanto eccellentemente. Uno dei maggiori esponenti di questo movimento – il termine è di comodità, ma non preciso fino in fondo – fu Ruzbehan-e Baqli (Fars, 1128 – Siraz 1209). Tra gli innumerevoli testi di questo autore, uno principalmente spicca per eleganza poetica e ardore mistico: il Gelsomino dei fedeli d’amore. Continua a leggere

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