Filosofia

La sepoltura dell’ἀλήθεια sotto le rovine romane della certitudo

Una questione che potrebbe essere superficialmente ridotta a «questione terminologica» assume nel Parmenide di Heidegger un’urgenza tanto impellente da riguardare, al contrario, la «storia “mondiale” europea dell’età moderna» [1]. Com’è ovvio, il paragrafo che qui vi presentiamo non ha (né può avere) la pretesa di essere esauriente. Quello che faremo sarà percorrere i passaggi logici attraverso i quali, con una sicurezza che potrebbe destare scalpore, Heidegger arriva ad affermare, infine: «la veritas romana è diventata la “giustizia” della volontà di potenza» [2], con chiaro riferimento a Friedrich Nietzsche, «con il cui pensiero la metafisica occidentale raggiunge il suo culmine» [3]. Continua a leggere

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Letteratura, Poesia

Il tremore della notte

Il IV degli Inni alla notte di Novalis è un richiamo dell’uomo che fugge il tempo. E’ il richiamo della notte che non sfugge all’uomo, il quale ne è attratto e respinto allo stesso tempo.

Adesso so quando verrà l’ultimo mattino – quando la luce non fugherà più la notte e l’amore – quando il sonno sarà in eterno e un solo inesauribile sogno. Sento in me stanchezza celeste. 1

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Letteratura, Teologia

Omero e la Bibbia

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Konstantin Flavitsky, Children of Jacob sell his brother Joseph, 1855.

 

E’ tanto difficile ricostruire le tappe che portano Chateaubriand a dare il primato del sublime al Cristianesimo, per la letteratura di ogni epoca, che abbiamo scelto appositamente un passo dal suo “Genio“, pag. 627 e sgg. dell’ed. Bompiani (nella collana “Il pensiero occidentale”). Nella seconda parte della sua monumentale opera, Chateaubriand sottolinea l’importanza poetica, oltre che contenutistica, cui seguono la maggior parte delle opere derivanti dal Cristianesimo. In primis, quelle poetiche, da Dante a Milton, passando per il Tasso e Racine, del cui genio il filosofo francese riempie le pagine. Continua a leggere
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