Filosofia

La sepoltura dell’ἀλήθεια sotto le rovine romane della certitudo

Una questione che potrebbe essere superficialmente ridotta a «questione terminologica» assume nel Parmenide di Heidegger un’urgenza tanto impellente da riguardare, al contrario, la «storia “mondiale” europea dell’età moderna»1. Com’è ovvio, il paragrafo che qui vi presentiamo non ha (né può avere) la pretesa di essere esauriente. Quello che faremo sarà percorrere i passaggi logici attraverso i quali, con una sicurezza che potrebbe destare scalpore, Heidegger arriva ad affermare, infine: «la veritas romana è diventata la “giustizia” della volontà di potenza»2, con chiaro riferimento a Friedrich Nietzsche, «con il cui pensiero la metafisica occidentale raggiunge il suo culmine»3. Continua a leggere

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Storia

Il cerchio di Popilio Lenate

La storia di Roma trovò una svolta decisiva nel III e II sec. a. C., quando nel Mediterraneo ellenistico, e nei popoli dell’Asia Minore, e dell’Illiria, la potenza già egemone in Italia ebbe a scontrarsi con la grande Macedonia di Filippo V. Grande più per la nomea che non per la situazione nella quale si ritrovò a sfidare Roma, la Macedonia di Filippo vedeva con preoccupazione le conquiste romane in Illiria, ai danni della regina Teuta (229 a. C.). L’attività diplomatica dei consoli romani (specialmente dopo la fine della seconda guerra macedonica con Tito Quinzio Flaminino) giocò un ruolo fondamentale nell’intricata situazione di alleanze che in tutta la Grecia decisero l’esito delle tre guerre macedoniche. Continua a leggere

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