Teologia

L’aut-aut della teologia luterana

Quando Lutero scrive il De servo arbitrio sono passati quattro anni dalla Dieta di Worms (1521), termine ultimo e definitivo del rapporto tra il teologo di Eisleben e la Chiesa Cattolica. La rottura è diventata insanabile. Per la complessità delle vicende storiche, politiche e religiose, questo testo (questa nostra recensione) si limiterà all’analisi teologica dello scritto luterano in sé e per sé, cercando di delinearne la divergenza di pensiero rispetto a quello erasmiano (dunque cattolico)1. Continua a leggere

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Filosofia, Storia

Machiavelli cattolico

Per la complessità del fenomeno “Machiavelli cristiano”, ancor più che per la complessità del “Machiavelli cattolico”1, potrebbe non bastare un intero libro. Rispetto, infatti, a tutta la produzione machiavelliana2, l’Esortazione alla penitenza, databile intorno al 1526-15273, rappresenta un unicum rispetto al quale è difficile confrontarsi se non con le dovute cautele. In ogni caso, per quanto riguarda la nostra breve ma confidiamo interessante analisi, uno scritto come quello dell’Esortazione getta (o potrebbe gettare) una nuova luce sul significato profondo dell’ultimissimo Machiavelli. Continua a leggere

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Storia, Teologia

Intesa abramitica

È possibile un dialogo inter-religioso tra islam, cristianesimo ed ebraismo? A ben guardare, le ragioni storiche che hanno determinato la frattura e lo sconvolgimento della celebre Striscia di Gaza, oltre che alle millenarie lotte tra Oriente islamico ed Occidente cristiano, fecero derivare la loro causa da questioni politiche, aggravate semmai da questioni religiose. Sulle Crociate e sul primo dominio arabo, successivo alla morte di Maometto nel 632 d. C., non si vogliono qui discutere le motivazioni religiose che la sensibilità dell’epoca avvertiva sinceramente. Non si può negare, tuttavia, che fu proprio quell’intenso fervore a mietere tante vittime. Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

La Chiesa è il simbolo della storia

Se la storia vuole darsi come unità (provvista di senso), fuori della Chiesa (e vedremo perché essa si dà solo come Cattolica) non si può uscire. Le Chiavi di San Pietro tengono attorcigliati a sé, in tutto e per tutto, i destini dell’Umanità. Non (solo) per ragioni di fede, quanto piuttosto per ragioni storiche e storico-filosofiche. Tra gli illustri interpreti di questa visione, non si parlerà in questo luogo né di Hegel, né di Schleiermacher (di cui pure, in parte, ci siamo già occupati), quanto di Schelling. La soluzione al (suo) problema dell’identità (tra soggetto e oggetto, tra finito e infinito) si dà nei termini “visibili”, e “invisibili” al tempo stesso, della Chiesa Cattolica. Continua a leggere

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Filosofia, Teologia

Nella dissoluzione, la soluzione di Schleiermacher

“Uber die Religion”, 1799

 

La filosofia della religione, come disciplina, ha un’evoluzione molto complessa, tanto che qui non ci sembra né il luogo né il momento di riassumerne le tappe fondamentali. Ciò su cui oggi getteremo lo sguardo è invece la filosofia di Schleiermacher (1768-1834), in seno a quel dibattito sulla religione assoluta (e sulla sua ipotetica pensabilità) che teneva tanto occupate le menti e le fatiche filosofiche degli idealisti tedeschi (anche, se vogliamo, dei romantici). Continua a leggere

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