Filosofia, Teologia

Morte del soggetto e dramma in Cristo

In un senso squisitamente estetico, seguendo l’etimologia del termine (dal greco “αἰσϑησις”), la croce rappresenta il nulla drammatico al quale non si può rimanere del tutto indifferenti. Colui che si fa chiamare “il Figlio dell’uomo” e viene nella “pienezza dei tempi”, il Rex Iudeorum Gesù Cristo è, essenzialmente – e primariamente -, nel luogo ostile e sanguinoso della croce. Continua a leggere

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Teologia

Sostituzione vicaria e beata speranza

Unterfassung e Stellvertretung. Sono questi i due termini privilegiati, e centrali, nell’analisi condotta da Hans Urs von Balthasar (1905-1988) in merito alla questione – spinosa, specie nell’universo della teologia cattolica – di un “inferno vuoto”. Più che questione – von Balthasar non dubita mai in toto della traditio theologica – si dovrebbe parlare di speranza. Una speranza, beata, profonda e caritatevole, nella quale i testi evangelici, come i primi padri greci, possono dar man forte. Come il teologo elvetico, molti altri hanno parlato dell’evento cristologico del Sabato Santo1 in termini teodrammatici, prima ancora che antropodrammatici. Continua a leggere

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